PESCATO NELLA RETE

In questa sezione faccio vedere con esempi concreti in che modo gli antivaccinisti usano la letteratura scientifica. Basta essere un po' curiosi e leggere le fonti da loro citate, sempre se le citano, e si scopre che queste fonti o non c'entrano per niente con quello per cui sono state citate, o dicono l'esatto contrario. Spesso si tratta anche semplicemente di citazioni autoreferenziali o di pubblicazioni da parte di altri antivaccinisti che a loro volta citano altri antivaccinisti.



La sicurezza del vaccino antimeningococco C


CITAZIONE DI UN ANTIVACCINISTA:

"Ogni vaccino – come ogni altro prodotto farmaceutico – comporta un rischio di effetti collaterali e reazioni avverse anche gravi, che può essere maggiore per alcuni individui a causa di fattori genetici, biologici non esplorabili preventivamente. Tra le reazioni avverse al vaccino antimeningococco C sono stati riportati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura (8), importanti reazioni di carattere generale, come sincope (9), sindrome nefrosica (10) sindrome di Guillane-Barré (11), anemia emolitica (12), paralisi del nervo faciale, mielite trasversa, encefalomielite acuta disseminata (13), porpora di Schonlein-Henoch (14) (15) e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino."

Tratto da:

"La grande paura: fatti, dicerie e invenzioni sulle meningiti (2 parte)" scritto dal dott. Serravalle (pediatra e omeopata) e pubblicato l'8 aprile 2015 nella pagina dell'associazione Assis di cui è presidente.

e

"Qualcuno continua a negare..." - sempre nel sito dell'associazione Assis

e

ribadito in un suo commento:




IL MIO COMMENTO:


L'articolo è stato scritto in occasione dell'aumento dei casi di grave infezione da meningococco C in Toscana nei primi mesi del 2015 con finora 4 morti e la conseguente offerta vaccinale da parte delle ASL. In un'intervista a una radio privata Eugenio Serravalle sconsigliava la vaccinazione spiegando che si corrono meno rischi se si sceglie di non farsi vaccinare perché il vaccino può causare reazioni avverse anche gravi.

Come faccio sempre, e consiglio vivamente a tutti di fare, ho controllato i riferimenti che Serravalle elenca come evidenza scientifica per le sue affermazioni. Visto che sono solo 12 riferimenti bibliografici non ci vuole molto tempo a spulciarli uno ad uno.

  • (8) - "Tra le reazioni avverse al vaccino antimeningococco C sono stati riportati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura"

    Clin Infect Dis. 2001 May 1;32(9):1273-80
    Safety data on meningococcal polysaccharide vaccine from the Vaccine Adverse Event Reporting System
    Vaccine Adverse Event Reporting System Working Group
    Ball R et al

    Già dal titolo si può notare che si tratta del vaccino polisaccaridico, non di quello coniugato che è invece quello raccomandato ai bambini, adolescenti e giovani adulti in Toscana. Solo con il vaccino coniugato si può anche ridurre la colonizzazione del batterio Neisseria meningitidis nel naso e nella gola e quindi evitare che ci siano dei portatori sani. Il vaccino polisaccaridico protegge solo il vaccinato stesso dall'infezione sistemica ma non può evitare che il batterio colonizzi le sue prime vie respiratorie. Inoltre si tratta di dati raccolti con la farmacovigilanza passiva e nell'abstract si legge chiaramente: "Una limitazione dei dati del VAERS sono la sottostima e l'incapacità di stabilire una relazione causale tra la vaccinazione e gli eventi avversi nella maggior parte dei casi." Dal 1 luglio 1990 al 31 ottobre 1999, su più di 6.000.000 dosi sono stati riportati in totale 110 eventi avversi (che si riferivano alla somministrazione del vaccino antimeningococco da solo) di cui 13 erano considerati seri. Questi 13 eventi seri comprendevano sei reazioni locali, tre reazioni allergiche, un caso di Guillain-Barré e tre eventi di vario tipo. Gli autori spiegano che il fatto che gli eventi avversi gravi segnalati fossero solo pochi su più di 6 milioni di dosi distribuite e che non c'è stato alcun segnale di allarme, è un segnale rassicurante per quanto riguarda la sicurezza del vaccino antimeningococco (polisaccaridico, non di quello per cui lo studio è stato citato da Serravalle!).

    Quindi,

    • l'articolo si riferisce a un vaccino totalmente diverso rispetto a quello offerto in questo momento in Toscana

    • si tratta di farmacovigilanza passiva quindi senza prova di causalità (ricordiamo che la farmacovigilanza passiva è progettata per generare, non per provare, ipotesi riguardo alla sicurezza dei vaccini).

    • i risultati indicano che il vaccino è estremamente sicuro


    Per comprendere meglio perché è un grave errore metodico usare i dati della farmacovigilanza passiva come se fossero tutte reazioni causate dal vaccino Vi invito a leggere il mio articolo "La sicurezza dei vaccini: la farmacovigilanza".

  • (9) - "importanti reazioni di carattere generale, come sincope"

    MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2008 May 2;57(17):457-60
    Syncope after vaccination–United States, January 2005-July 2007
    Centers for Disease Control and Prevention (CDC)

    La sincope, ovvero lo svenimento, può essere provocata da molti tipi di stimoli e, tra questi, anche dalla somministrazione di un vaccino. Capita soprattutto agli adolescenti. Gli esperti raccomandano di osservare il vaccinato per 15 minuti dopo l'iniezione. Questa possibile reazione non può comunque essere usata come "prova" di pericolosità del vaccino meningococco C.

  • (10) - "sindrome nefrosica"

    (10) Lancet 2003 362 (9382):4491
    Risk of relapse after meningococcal C conjugate vaccine in nephrotic syndrome
    Abeyagunawardena AS et al


    Serravalle cita uno studio del 2003 in cui si è visto che su 106 soggetti che soffrivano di sindrome nefrosica (una malattia dei reni) 63 avevano una ricaduta durante i 12 mesi prima della vaccinazione con il vaccino antimenincococco C coniugato e 96 nei 12 mesi dopo la vaccinazione. Importante è notare che questo studio non dice che il vaccino ha causato la sindrome nefrosica, ma parla di una ricaduta in persone che già avevano questa malattia, indipendentemente dalla vaccinazione. Perciò l'affermazione che il vaccino causa la sindrome nefrosica è falsa.

    Ma non è tutto! Serravalle omette uno studio più recente (si fa per dire) del 2007, fatto con una metodologia migliore che dimostra invece che il vaccino contro il meningococco C non aumenta la ricaduta nei pazienti con la sindrome nefrosica. Infatti, dopo questo studio questa sindrome non costituisce più una controindicazione per il vaccino antimeningococco! (1)

  • (11) - "sindrome di Guillain-Barré"

    MMWR Weekly 2006 55 (41) 1120-24
    Guillain-Barré Syndrome among recipients of Menactra Meningococcal Conjugate Vaccine- United States June 2005-September 2006


    Si tratta di un vaccino non in commercio in Italia, il Menactra è un tetravalente (coniugato) che protegge da 4 sierotipi di meningococco. C'è un sospetto (cioè un'ipotesi nata proprio dalla farmacovigilanza passiva) che possa causare molto raramente la sindrome di Guillain Barré e sono in progresso altri studi con cui si cerca di verificare questo sospetto.

  • (12) - "anemia emolitica"

    Eur J Clin Pharmacol 2005 61 (12) 907-17
    Surveillance of adverse effects during a vaccination campaign against meningitis C
    Laribiere A et al


    Anche qui si tratta di farmacovigilanza passiva, quindi senza prova di causalità. Su 260.630 vaccinati sono stati segnalati 13 eventi avversi gravi. Nell'abstract non viene menzionata l'anemia emolitica.

  • (13) - "paralisi del nervo facciale, mielite trasversa, encefalomielite acuta disseminata"

    Arq Neuropsi 1997 55 (38) 632-35
    Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine: case report
    Py MO et al


    Si tratta di un case-report del 1997, cioè viene descritto un singolo caso in una donna di 25 anni di encefalomielite acuta disseminata. I case-report non possono essere usati come prova di causalità, è in pratica come la segnalazione alla farmacovigilanza passiva. Almeno nell'abstract non si legge niente di paralisi del nervo facciale o di mielite trasversa.


  • (14) + (15) - "porpora di Schoenlein-Henoch"

    (14)
    Rheumatology 2001 40:345
    Henoch-Schoenlein purpura following meningitis C vaccination
    Courtney PA et al

    E' una lettera all'editore del 2001 in cui un medico segnala un caso di porpora di Schoenlein-Henoch in una diciassettenne. Come spiegato sopra un case-report non può essere usato come prova di causalità.

    (15)
    Pediatrics 2003 112 (6)491
    Henoch-Schoenlein purpura following a meningococcal vaccine
    Lambert EM et al

    Anche questo è un case-report, la porpora die Schoenlein-Henoch in una diciassettenne. Si tratta di un altro vaccino però, del tetravalente coniugato.


  • Canadian Medical Association Journal. 1996;154(4):503–507
    Adverse events temporally associated with meningococcal vaccines
    Yergeau A et al . Canadian Medical Association Journal.

  • Si tratta di dati della farmacovigilanza e riguarda tre tipi di vaccini polisaccaridici (due bivalenti - contro i sierotipi A e C - e un tetravalente). Quindi non pertinenti. Inoltre gli autori sottolineano che i dati indicano che i vaccini in questione sono molto sicuri.

  • Serravalle: "Per approfondire il tema dell’anafilassi potete consultare:"

    Clinical Infectious Diseases. 2001;32(9):1273–1280
    Safety data on meningococcal polysaccharide vaccine from the Vaccine Adverse Event Reporting System.
    Ball R et al.

    Anche in questo studio vengono riportati dati di un monitoraggio degli eventi avversi fatto durante una campagna vaccinale nel 2003 in Burkina Faso. Si tratta di un vaccino trivalente polisaccaridico. Gli autori scrivono che i dati confermano i benefici del vaccino.

Ecco, ora abbiamo controllato tutti gli studi riportati dal dott. Serravalle che secondo lui avrebbero dovuto dimostrare i rischi del vaccino antimeningococco C.

Non è comunque vero che si nega che il vaccino antimeningococco coniugato C possa causare reazioni avverse.

Per le seguenti reazioni possiamo con sicurezza affermare che hanno una correlazione causale (2):
  • Spesso, entro 2-3 giorni dalla vaccinazione si possono manifestare nel punto dell'iniezione: arrossamento, dolori locali, gonfiore. Raramente reazioni locali che disturbano il movimento del braccio.
  • Febbre fino a 38° (raramente fino a 39,5°)
  • Sonnolenza, irrequietezza, disturbi del sonno, disturbi gastrointestinali (vomito, diarrea)
  • In casi isolati bambini molto piccoli possono avere una convulsione febbrile, causata dalla febbre (da qualunque tipo di febbre) di solito autolimitata e senza conseguenze.
  • In rarissimi casi una grave reazione allergica (trattabile dal personale che vaccina, se diagnosticato in tempo. E' per questo che si deve aspettare 20-30 minuti in sala d'aspetto).
Bibliografia:
(1) La Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni, edizione 2013 - Istituto Superiore di Sanità


(2) Hinweise für Ärzte zum Aufklärungsbedarf über mögliche unerwünschte Wirkungen bei Schutzimpfungen/Stand: 2007 - La Commissione permanente per le vaccinazioni (STIKO) del Robert Koch Institut, Berlin

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